CENA TRA AMICHE

Ci sono sere di inizio estate in cui si tengono le finestre aperte e non entrano zanzare.

Sul balcone esplodono i colori e maturano le fragole.

Entra aria fresca, escono risate.

Risate complici, che escono un secondo prima che sia pronunciata l’ultima parola della frase, come se la sapessi già. Perché la sai già.

È quella indispensabile complicità che si respira durante una cena tra amiche. Leggera come il vento di giugno, calda come da lì a poco saranno i mesi a venire ma sempre, anche a dicembre.

Sedute a tavola in tre ci siamo intristite per una fine e abbiamo festeggiato l’immancabile nuovo inizio. Uno dei tanti finali che in questi anni si sono susseguiti, un altro degli inizi belli grazie anche a loro.

CENA TRA AMICHE

MENU DI GIUGNO PER 3 AMICHE

Le donne non mangiano. Che menzogna.

Subito ho pensato che sarebbe bastato un antipasto e un primo. Magari vegetariano. E un po’ di frutta.

Ho finito per cucinare i fagottini di prosciutto crudo con mousse di parmigiano e fichi, la pasta con catalogna, speck e burrata, i cestini di melanzane con scamorza affumicata  e pangrattato e la crema alla vaniglia con lamponi e gelatina di miele al timo.

Non è rimasta una briciola.

E non una goccia nella bottiglia. Nelle bottiglie, sì.

CENA TRA AMICHE

Per la tavola mi sono sbizzarrita, tra tovaglioli colorati, sottopiatti, fiori, colori e la gioia di aver ritrovato appena prima che uscissero di produzione le fondine nere del servizio ikea che un malaugurato giorno distrussi.

Tutto è spiegato qui.