L’autunno non è grigio

 

Le foglie che cadono, la nebbia, che non si capisce se c’è freddo o se c’è caldo, le prime influenze, il cambio degli armadi.

Sento davvero tante persone che si lamentano per l’autunno.

Sono tante volte le stesse che sentono la primavera, che hanno troppo caldo d’estate e che odiano l’inverno.

Io le stagioni non le odio, di solito, le guardo passare affascinata e spaventata, trovo nei loro rituali un punto fermo, conferme di cui c’è bisogno, sicurezza. Al di là di quanto possa essere temibile e fare male, la natura si ripropone con i suoi modi ciclicamente e ricominciare a sentire nell’aria il profumo della pioggia e vedere per terra mille sfumature di foglie continuo a trovarlo – sì, ogni anno – davvero emozionante.

La mia nota pigrizia fa il resto. Tornare a stare in casa, rallentare il ritmo, prendere il tempo per cucinare qualcosa di nuovo, riaccendere i fornelli e il forno.

La mia sfida per quest’autunno è stata di provare qualcosa di nuovo. Non solo una cosa, ne ho provate ben quattro.  E, vi dirò di più, cari detrattori del nebbioso autunno: quattro ricette strane e coloratissime.

Quindi ecco a voi vellutata di carote viola, zucchina spinosa (chayote) in pastella, melanzane perlina al forno e, dulcis (ma strano!) in fundo torta di patate dolci.

E ditemi ancora che l’autunno è grigio e noioso.