Cena per l’amica

Per cinque anni di superiori puntualmente più brava di me, un genio in algebra, chimica e fisica, se la cavava pure in latino.

Sportiva, divertentissima. Abbiamo passato quattro anni in banco insieme al liceo scientifico Marconi e i ricordi belli delle superiori sono tutti condivisi con lei. Non li elencherò, ma vi assicuro che ci fanno ridere ancora adesso.

Siamo amiche da tanti di quegli anni e ci siamo dette tante di quelle cose.

Sempre sedute al tavolo di qualche posto nuovo da provare, sempre tra un boccone e l’altro di un nuovo piatto, ora buonissimo ora deludente.

Tra tornanti per raggiungere qualche posto in collina e strade sbagliate in città perché i discorsi erano più importanti di trovare la strada giusta.

Sono passate ricette e assaggi come è passata metà di una vita.

Una cena pensata per lei non poteva essere una cena come le altre.

Per lei, per due occasioni speciali in una volta – perché lei, a differenza mia, è lucida e pragmatica e ottimizza di brutto e bene -, ho organizzato una cena in cui mi sono voluta impegnare più del solito ed impegnarsi di più per me significa cucinare il pesce.

L’ho cucinato pochissime volte perché non ci ho tanta confidenza. L’ho preparato in occasioni speciali ma non vado mai tranquilla, quando c’è di mezzo lui.

Ora, grazie a qualche ricetta e qualche abilità nuova che ho scoperto frequentando alcuni corsi, me la sono sentita di provare.

CENA PER 4 PERSONE

Come vi ho spiegato qui ho un servizio di piatti nuovo da 6, quindi finché sarò innamorata di lui le mie cene non supereranno questo limite numerico.

Ma torniamo al menù.

I corsi che ho frequentato, dicevo. Uno mi ha insegnato cos’è il baccalà mantecato e mi ha fatto capire che sono stata assolutamente sciocca ad ignorarlo fino a quel momento. Al corso ce lo hanno proposto su crostini di polenta al forno, ma io ho voluto esagerare e ho realizzato un baccalà mantecato su crema di ceci neri con pancetta croccante. Una favola modestamente.

Per il primo non ho frequentato un corso ma ho comprato un libro. Si chiama Il pane è oro e lo chef che l’ha scritto è abbastanza famoso, un certo Massimo Bottura, che è solo il migliore del mondo e guarda caso abita in Emilia. Questo libro raccoglie ricette di alta cucina fatte da grandissimi chef con gli avanzi. Io volevo provare da un po’ a fare, e questa era l’occasione perfetta, la pasta al pesto con i pop corn.

Per il secondo, direttamente da un altro corso, un piatto che ho suggerito a tutti: gli scampi gratinati ai pistacchi e, in accompagnamento, le patate twist (o patate a spirali) al forno.

Infine una panna cotta al pistacchio.

Una cena perfetta per amiche esploratrici del gusto.