IL TERZO COMPLEANNO

Questo era il periodo dell’anno in cui, per “celebrare” la nascita del sito, lanciavo la cena con gli amici della palestra, quelli più simpatici.

Era un modo per tenere viva una tradizione e per complimentarmi con me stessa che riuscivo ad andare avanti con questa passione.

Ci stavo pensando, a fine febbraio, che avrei dovuto organizzare la cena, stavo pensando a chi invitare e, forse, anche al menù.

Ci pensavo mentre in macchina ci spostavamo tra la primavera della Croazia e la neve in Bosnia e tutto quello che succedeva in Italia sembrava lieve, la comunicazione sovradimensionata, la percezione del rischio minima.

Ancora ci invitavano a uscire e a fare vita sociale, al massimo tenendo un metro di distanza.

Sono passati pochi giorni, una volta rientrati per capire che il problema era più grosso, di difficile gestione. Che tante cose che andavano bene avrebbero dovuto fermarsi forzatamente, che anche noi avremmo dovuto fermarci.

Quindi il terzo compleanno del blog non l’ho fatto, e nemmeno l’avrei meritato – sono sincera – visto che l’ultimo post che ho scritto risale a un anno fa preciso preciso. Un anno in cui sono successe davvero tante cose, come tutti gli anni, forse, niente di che, che mi hanno portata lontana da qui.

Ho continuato a cucinare, a insegnare, a mangiare, a bere, ho pure preso un master in enogastronomia, ma, vai a capire perché, non mi è più andato di mettermi a scrivere.

Ora che la scrittura è uno dei modi che più mi aiuta a passare certe ore vuote, che più vuote non si può, è venuto il momento di ricominciare a scrivere.

Ho voluto radunare qui le ricette di qualcuno dei piatti che ho cucinato in questi giorni di quarantena, con le cose che avevo in casa, semplici, oppure che da tanto tempo volevo fare e che solo adesso sono riuscita.

Quindi ecco le mie ricette della quarantena. Potete prima di tutto non farle, ma nel caso voleste potete modificarle a piacimento utilizzando gli ingredienti che avete sotto mano (cerco di ricordarmi di segnarvi cosa si può sostituire e con cosa). Partiamo con lo gnoccone ripieno della zia Mina, la ricetta della mia infanzia che era da tanto che volevo fare, poi le polpette di cavallo e infine la torta di mele, sì, ma cotogne. Perché avevo in casa le mele cotogne? Mi spiace ma non saprei proprio cosa rispondere.