Il brodo di Natale

È nato per puro caso il primo di dicembre di quest’anno, sì, nemmeno due settimane fa.

È stata un’idea di quelle che subito viene da dirti “No dai Irene lascia perdere, non disturbare le persone, riposati durante il ponte“.

Poi però… la butti lì per caso a una tua complice, di quelle che sai già che al 100% ti dirà di sì, ma fai finta di non saperlo. “Pamela ho avuto questa idea cosa faccio? Forse è tardi…

Stranamente – ché tu non te lo aspetteresti davvero, eh! – Pamela di Agrodolce Cooking Lab ti dice “Ma sì che bella idea, dai!“.

È fatta.

Ora, io adoro la mia regione, a metà, adoro proprio l’Emilia, gli emiliani, la cucina emiliana. Trovo tutti speciali, ogni cosa. Quindi l’idea non poteva che trovare casa in Emilia.

La ricetta modenese chi me la può dare? Nemmeno da chiedere: Rina Poletti, Accademia della Sfoglia. Che chiaramente dice di sì.

A Bologna conosco qualcuno? Due giorni fa mi ha mandato il suo bel libro sui biscotti Monica di Tortellini&Co. Provo e anche lei mi dice di sì.

A questo punto manca solo Piacenza, Giulia di Cook Eat Love. Anche lei mi dice sì.

Ma manca la cosa più importante, quella che ci unirà tutte: il brodo. È Bianca di Fatemicucinare la persona perfetta. E dice sì.

Doveva essere un libretto di 8 pagine ma ho raccolto i ricordi di questa persone adorabili, avevo tra le mani i ricordi, i cuori aperti, i quaderni di ricette e non ce l’ho fatta.
Ho voluto ringraziarle creando un libretto di 24 pagine con immagini e parole.

Il libretto si chiama “Il brodo di Natale” e vi racconta cosa si mangia il giorno di Natale a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Ci sono le ricette, sì, ma c’è tanto altro.

Potete acquistarlo in carteceo a 5 € (i proventi andranno a Tortellante, laboratorio terapeutico – abilitativo dove giovani e adulti nello spettro autistico imparano a produrre pasta fresca fatta a mano) o averlo in pdf, è molto facile basta scrivermi a irene@tuportadabere.com.

il brodo di natale
ph. Elly Contini