CENA DI MARZO

 

Marzo pazzo e cuorcontento
si sveglia un mattino pieno di vento:
la prima rondine arriva stasera
con l’espresso della primavera.
(Gianni Rodari)

Tovaglia bianca candida grazie ai potenti candeggi di mia mamma. Sempre la stessa, anzi, le stesse due, che una non basta.

Piatti, dicevamo, bianchi e neri. Alternati. Di fianco e ai lati, cioè bianco piano con nero piano a fianco e nero piccolo sopra. Optical contemporaneo, diciamo.

Ho scelto tovaglioli verde chiaro – per i piatti neri – e verde scuro – per i piatti bianchi -, come le foglie che, finalmente, iniziano a comparire sugli alberi. Sopra al piattino dell’antipasto invece un tovagliolo più piccolo, ebbene sì coordinato con il tessuto copridivano, della serie Finstilt.

La tavola di marzo

Ho messo nelle bottigliette dei succhi di frutta un mazzetto di erbe per dare colore e profumo: rosmarino, maggiorana, menta, prezzemolo e basilico.

Si sentono cinguettare gli uccellini, quasi.

La tavola di marzo