Passaggi

 

L’autostop è il filo del racconto: questo modo di viaggiare apparteneva già ai miei genitori coi quali l’ho condiviso e imparato, per molti anni è stato il mio unico mezzo di trasporto.

Racconto dei miei viaggi solitari, assieme a mia madre, dei miei genitori negli anni ‘70 in Italia e all‘ estero…

Queste storie si intersecano con quelle in autostop di Pippa Bacca, artista performer milanese, da bambina con sua madre, le sorelle e poi spesso da sola in giro per il mondo.

Racconto anche del suo ultimo viaggio nel 2008: come espressione artistica e messaggio di pace, vestite da sposa, Pippa e Silvia Moro partirono da Milano per raggiungere in autostop la Palestina ma per Pippa il viaggio terminò tragicamente ad Istanbul.

Nonostante la diversità della scelta – per Pippa è stato un atto performativo mentre per me un agire nella quotidianità – l’autostop rappresenta un potente strumento di provocazione rispetto allo stereotipo del femminile e, al tempo stesso, “termometro” delle relazioni e di “come va il mondo”.

Nelle storie raccontate accanto all’umanità che si incontra e si confronta, il cibo diviene nutrimento in senso reale e simbolico. 

Raccontare dei viaggi in autostop significa parlare di incontri tra persone e culture diverse, di come piano piano si inizia a scorgere l’altro oltre la semplice apparenza, dell’intimità che si crea anche attraverso i silenzi, non tutti uguali. Ci si prende un tempo per stare, condividendo un tratto di strada che diventa un’opportunità di incontro o anche solamente un dono da parte di chi ti offre un passaggio.

Queste storie fanno nascere il desiderio di mettersi per strada… e tirare fuori il pollice

Vi aspettiamo sabato 3 marzo e insieme potremo vedere “Passaggi”.

A seguire, ceneremo tutti insieme gustando i piatti di cui Ilaria parlerà durante lo spettacolo.

Prenotazioni a irene@tuportadabere.com

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