Fiori di zucca in pastella

 

Alzi la mano anche solo uno di voi che non adora i fiori di zucca in pastella fritti.

Uno.

Secondo me non esiste, ma se esiste voglio proprio conoscerlo.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE
30 fiori di zucca
200 g acqua minerale a temperatura ambiente
240 g di birra
300 g di farina 00
30 g di lievito di birra fresco
12 g di sale
12 g di zucchero
olio di semi di arachide per friggere

PREPARAZIONE

Per preparare i fiori di zucca in pastella iniziate con quest’ultima.

Sciogliete il lievito fresco, sbriciolato a mano, con l’acqua a temperatura ambiente  emulsionando bene.

In un’altra ciotola versate la farina farina setacciata, la birra a temperatura ambiente e mescolate fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.

Aggiungete il lievito di birra appena sciolto nell’acqua, zucchero e il sale e mescolate nuovamente per amalgamare gli ingredienti.

Coprite con della pellicola trasparente e lasciate riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente (vedrete come si gonfierà!).

fiori di zucca pastella

Nel frattempo pulite i fiori di zucca: staccate delicatamente il gambo e tirate via sia i pistilli esterni che il bocciolo interno. Sciacquate delicatamente sotto l’acqua fresca e, altrettanto delicatamente, asciugate con della carta da cucina.

Trascorsi i 30 minuti versate l’olio in un tegame e portatelo alla temperatura di 170-180° (per essere tranquille usate un termometro da cucina).

Una volta che l’olio avrà quasi raggiunto la temperatura indicata immergete i fiori nella pastella  rigirandoli in modo da ricoprirli interamente.
Lasciate colare quella in eccesso e immergete pochi pezzi per volta nell’olio caldo in modo da non abbassare troppo la temperatura. Quando risulteranno ben dorati, girateli e proseguite la cottura anche dall’altro lato.

Con una schiumarola estraeteli dall’olio e posizionateli su un foglio di carta assorbente.

Condite con un pizzico di sale e servite i vostri fiori di zucca in pastella ben caldi.

fiori di zucca pastella

I fiori di zucca in pastella aprivano trionfalmente il menù di un’altra cena di compleanno.