Pan brioche di curcuma e salvia con caprino e acciughe

Ho molte regole ferree. Di solito le rispetto solo io, nel senso che magari mi piacerebbe pure che gli altri le rispettassero nei miei confronti ma a volte, per questi altri, nemmeno esistono.

Riguardano quasi tutte la difesa della sfera privata, dell’invenzione personale, del rispetto del lavoro altrui. Ogni giorno, nei miei confronti, queste regole vengono ignorate. Ma pazienza, non è mica colpa vostra.

Una delle regole che ho è che quando vado ai corsi di cucina non pubblico le ricette degli insegnanti perché non mi sembra gentile.

Poi però, a volte, l’autostima fa strani scherzi anche a me. Allora, visto che quando faccio questi paninetti tutti impazziscono e mi fanno mille complimenti, lasciate che vi spieghi la ricetta. Che comunque ho imparato a uno dei bellissimi corsi di Corsisti per caso.

Lo so, lo so, cara coscienza con evidenti derivazioni germaniche e intransigenti, che questo non è sufficiente. Ma i paninetti son buoni da morire.

INGREDIENTI per circa 30 paninetti
500 g di farina 00
150 g di latte intero
2 uova
50 g di acqua tiepida
30 g di curcuma
30 g di salvia
60 g di burro
50 g di zucchero
1/2 cubetto di lievito di birra fresco
10 g di sale
caprino e acciughe per la farcia

PREPARAZIONE

Mescolate la farina con la curcuma, lo zucchero, la salvia. Quindi, unite il burro sciolto e raffreddato e le uova. Sempre mescolando, aggiungete all’impasto anche il lievito precedentemente sciolto in acqua tiepida e latte.

Una volta che l’impasto è ben amalgamato aggiungete il sale e impastate nuovamente.

Lasciate riposare e lievitare in una ciotola unta d’olio per almeno un’ora o fino a raddoppio dell’impasto.

Quando l’impasto sarà duplicato fare delle palline da 30 grammi e posarle a lievitare direttamente sulla teglia oliata e ben coperte con la pellicola.

Quando le palline saranno duplicate di dimensione – ci vorranno circa due ore – infornate a 200 gradi per 10 minuti.

Fate raffreddare bene, aprite a metà i paninetti e guarnite ognuno con caprino e un’acciuga.

Servite e prendetevi tutti i complimenti del mondo.