Torta (tipo) Barozzi

La Torta Barozzi è una torta, buonissima, che troverete solo in provincia di Modena, più precisamente a Vignola. Quasi solo lì, e soprattutto quasi solo in una pasticceria.

Nasce a fine 1800 quando un pasticcere, Eugenio Gollini, dopo tantissimi tentativi, ideò la sua “Torta nera” che, nel 1907, anno in cui Vignola celebrava la ricorrenza del quarto anniversario della nascita del suo illustre cittadino Jacopo Barozzi – uno dei più grandi architetti dell’Italia centrale della seconda metà del cinquecento noto come  “il Vignola” dal nome della sua città di nascita – prese appunto il nome di “Torta Barozzi”, nome con cui oggi è conosciuta nel mondo.

La prima volta che l’ho assaggiata, quasi vent’anni fa, rimasi estasiata dal suo profumo e da quel sapore di “noccioline” evidentissimo e delizioso.

Ieri, giunta ormai alla necessità di realizzare la terza torta di compleanno, ho deciso di provarla, anche se la ricetta originale la conservano solo gli eredi del pasticcere Gollini.

Spero di aver reso onore a Eugenio Gollini e a Barozzi detto “il Vignola”.

INGREDIENTI PER UNO STAMPO QUADRATO DA 22 CM
250 g di cioccolato fondente
150 g di zucchero
4 uova
50 g di mandorle
50 g di arachidi non salate
120 g di burro
30 g di fondi di caffè
1 bicchierino di rum

PREPARAZIONE

Tostate in forno a 150° le mandorle e le arachidi per meno di una decina di minuti, girandole qualche volta.

Quando si sono raffreddate completamente, riducetele in farina con un mixer.

TORTA BAROZZI

Preparate un caffé ristretto (potete usarne una tazzina al posto dei fondi, ma io ho usato i fondi perché il caffé non mi viene mai bene) e montate a neve ben ferma gli albumi con metà dello zucchero.

torta barozzi

Spezzettate il cioccolato e fatelo fondere, a bagnomaria o al microonde, poi unite il burro a pezzetti e fatelo sciogliere, girando. Tenete da parte e fate raffreddare.

Una volta intiepidito, mettete il composto in una terrina e unite i tuorli delle uova (se il cioccolato fosse ancora caldo cuocerebbe le uova) e metà dello zucchero, girando bene.

Unite anche la farina di mandorle e arachidi e poi il caffè e il rum.

TORTA BAROZZI

Unite il copmposto agli albumi mescolando delicatamente  con movimenti dall’alto verso il basso.

Ricoprite una tortiera rettangolare o quadrata di circa 22 cm. di lato con carta d’alluminio e versateci l’impasto che dovrà essere alto massimo 2 cm, poi infornate a 180° statico per circa 25 minuti.

La superficie dovrà essere asciutta e “rugosa”, ma l’interno ancora umido e quasi cremoso: se infilate uno stecchino al centro della torta, dovrà uscirne umido e non asciutto.

torta barozzi

Dopo una decina di minuti, levatela dallo stampo con la sua carta stagnola, e servitela tagliandola capovolta, sempre assieme alla carta stagnola. Anche questa è la tradizione della Torta Barozzi.

Torta Barozzi

È ancora più buona il giorno dopo, e si conserva molto bene anche per diversi giorni.
Ma tanto non durerà diversi giorni.
Questo è quello che è rimasto dopo mezz’ora in ufficio.

Torta Barozzi