Zeppole di San Giuseppe

Io sono abituata a rinunciare. La cosa pazzesca è che l’ho sempre trovata una cosa positiva. Non mi impunto mai, non pretendo, non mi arrabbio se qualcosa non succede.

L’ho trovata positiva quando i miei genitori mi hanno detto che non mi avrebbero comprato lo scooter. “Ok”, dissi io, no problem. Solo per dirne una.

Ho sempre pensato che essere accomodante fosse una gran bella dote. Di fatto, mi sto accorgendo che è solo un modo per rimanere in fondo alla fila, qualunque fila.

La cucina, tante volte ultimamente, è il mio modo per dire che no, non accetto di non fare, di non provare, di non – perché no – sbagliare. E credo che sia anche per questo che cucinare mi piace così tanto. Perché rimane il mio universo in cui posso oppormi e combattere, e, almeno lì, mi sento un po’ speciale e forte.

Quindi potete dirmelo finché volete che usare la sac à poche è un casino pazzesco, che friggere puzza tutta la casa e non è facile, che sono stanca e sarebbe meglio riposarmi un’ora piuttosto che sporcare – e poi dover lavare – tutto compresa me stessa.

Io le zeppole le faccio lo stesso. Le faccio piccole, graziose, come piacciono a me. E le faccio bene. E penso che altre cose fuori da qui le potrei fare meglio e chissà che prima o poi non troverò il coraggio.

INGREDIENTI PER 25 ZEPPOLE PICCOLE E GRAZIOSE
Per la pasta choux
6 uova
300 g di farina W 230-260
50 g di burro
½ l di acqua
Zucchero a velo
1 l di olio di semi di arachide
Per la crema pasticciera
1 l di latte intero
200 g di tuorli
200 g di zucchero
80 g di amido di mais
1/2 bacca di vaniglia bourbon
Per guarnire
amarene intere in confettura

Versate in una pentola l’acqua con il burro e il pizzico di sale.

Accendete il fuoco a fiamma media e quando l’acqua arriva a vigorosa ebollizione versate la farina già setacciata tutta insieme.

La farina va versata in un sol colpo per avere un impasto omogeneo.

Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, fin quando non si forma una pasta densa, abbassate il fuoco e continuate per 2-3 minuti fino a quando il composto non si staccherà dai bordi della pentola, senza cuocere troppo.

Spegnete il fuoco e attendete che l’impasto cali al di sotto dei 60°C, ovvero la temperatura di coagulazione delle proteine dell’uovo.

Aprite le uova a una a una sbattendole prima di unirle al composto, sempre una alla volta unendo il successivo quando il precedente è stato assorbito bene.

Lasciate riposare l’impasto, che dovrà risultare liscio ed omogeneo, per 20-25 minuti.

Preparate nel frattempo la crema pasticciera. In questa preparazione ho usato la ricetta per le zeppole di Scatti di gusto e la crema è venuta perfetta.

In un contenitore abbastanza grande (la ciotola della planetaria, ad esempio, va benissimo) mescolate bene 80 g di amido con 80 g di latte a temperatura ambiente. Se si formerà qualche grumo, cercate di eliminarlo.

Mescolate aggiungendo poco latte per volta sino a quando si sarà formato un impasto omogeneo e abbastanza liquido, poi unite i 200 g di tuorli e continuate a mescolare sino a formare una pastella.

In un’altra pentola unite i 200 g di zucchero al latte rimanente e se vi piace anche il baccello di vaniglia con i semini e portate ad ebollizione vigorosa facendo attenzione che il latte bollente non fuoriesca.

Versate il latte bollente in una sola volta nella pastella preparata in precedenza e mescolate velocemente con una frusta.

Nel giro di pochi secondi, continuando a mescolare vigorosamente, si formerà una crema pasticciera senza nessun grumo.

Fate raffreddare mentre riprendete la pasta per le zeppole.

Mettete la pasta choux in una sacca da pasticciere con alla punta una forma a stella e sulla carta da forno formate con la pasta dei cerchi facendo due giri. Tagliate la carta da forno lasciando ogni cerchio su un pezzo di carta.

Quando l’olio sarà alla temperatura di 165° , “calate” un paio di zeppole alla volta, la carta verrà via da sola e la tirerete via con una pinza.

Le zeppole si gonfieranno immediatamente e, dopo 2-3 minuti, girandole su se stesse, potrete scolarle su un foglio di carta assorbente.

Terminata la frittura, ed adeguatamente raffreddate, le zeppole sono pronte per la guarnizione classica.

Mettete la crema pasticciera nella sac à poche con punta a stella, fate uno o due giri di crema, e guarnite con un’amarena (se le fate piccole come le mie, se non anche 2 o 3).

Servite cospargendo di zucchero a velo.

Buon appetito… e non scoraggiatevi mai.