Torta Camilla alle carote

Sono cresciuta a caffèlatte e merendine Barilla.

E, dai soldini e tegolini degli albori, ho testimoniato la storia di queste merendine fino ai plumcake, alle nastrine, ai terribili flauti, e a lei, la Camilla.

Un inebriante profumo di arancia e carota (anni prima che andasse di moda il succo ACE) in un impasto di una morbidezza unica che non si staccava mai bene del tutto dal suo involucro di carta.

Ora, sì, ho voluto provare, con il giusto timore reverenziale, a proporre la torta Camilla e, ebbene, eccola qui, con il suo profumo e il suo impasto unici.

INGREDIENTI PER UNA TORTIERA DA 22 CM
250 g di carote
200 g di zucchero a velo
150 g di farina 00
3 uova
50 g di amido di mais
100 g di farina di mandorle
80 g di succo d’arancia
80 g di olio di semi
la scorza di 1/2 arancia grattugiata
1/2 bacca di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

PREPARAZIONE

Sbucciate le carote con un pelapatate e tagliatele a tocchetti.

torta camilla alle carote

Raccoglietele nel bicchiere del mixer con l’olio e il succo d’arancia filtrato e frullate il tutto fino a ottenere una crema omogenea e priva di pezzetti troppo grossi di carota.

In una ciotola montate le uova con lo zucchero a velo, i semi di vaniglia e la scorza d’arancia grattugiata. Dovrete ottenere un composto gonfio e spumoso che sarà aumentato di volume.

Unite la farina di mandorle e la crema di carote e continuate a sbattere con le fruste elettriche.

Incorporate la farina, l’amido di mais e il lievito setacciati. Mescolate con una spatola fino ad amalgamare unendo da ultimo il pizzico di sale.

Versate all’interno di uno stampo a cerniera da 22 cm di diametro imburrato e infarinato e livellate.

Cuocete nel forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti, verificando la cottura con uno stecchino che dovrà uscire pulito.

Se la superficie del dolce dovesse scurirsi troppo copritela con un foglio di alluminio.

Sfornate e fate raffreddare completamente la torta Camilla prima di servire.

torta camilla alle carote