maltagliati

Maltagliati con fagioli, pancetta e pomodorini gialli

A forza di fare la sfoglia ho dovuto trovare ricette per cucinare i maltagliati che, qualunque tipo di pasta tu prepari, non si possono non fare.

Ho iniziato ad adorarli da piccola, quando mia nonna Dirce, che la pasta la faceva in casa almeno una volta a settimana, me li faceva nel minestrone. Per quanto odiassi il minestrone, i maltagliati erano buonissimi. Un po’ duri, o “orgogliosi”, come direbbe la Rina, ogni volta che si addentavano era un piacere per il palato.

Una pasta che si condisce bene con tanti sughi, meglio ancora se la pasta è fatta a mano. Senza troppe pretese, ma con tanto gusto, qualche cubetto di pancetta, una lattina di fagioli, 10 pomodorini che avevo nell’orto sul balcone questa estate: basta aprire il frigo o la dispensa, avere un po’ di fantasia e il pranzo è fatto. Certo, anche un piatto super bello come il mio di Altmeansold non guasterebbe.

INGREDIENTI PER UNA PORZIONE DI MALTAGLIATI
80 g di pasta
100 g di fagioli cannellini
60 g di pancetta dolce a cubetti
una decina di pomodorini gialli, che a me piacciono da morire

PREPARAZIONE

In una padella buttate i cubetti di pancetta e, non appena iniziano e rilasciare il loro grasso, i fagioli.

Lasciate cuocere per circa 10 minuti, poi spegnete il fuoco. Nel frattempo cuocete in maltagliati.

Aggiungete al sugo una decina di pomodorini gialli semplicemente schiacciandoli con le dita e mescolate bene al resto del sugo.

Scolate i maltagliati, conditeli e serviteli.

Pasta al pesto con i pop corn bottura

Pasta al pesto con i pop-corn

Eh già. Che roba assurda, penserete voi.

Provatela, vi dico io, invece.

Perché è assurda, un po’ sì, ma è anche buonissima. E buonissimo è il motivo per cui è stata inventata. Si tratta di evitare di buttare il cibo avanzato e di recuperare gli scarti e l’idea è venuta a uno chef un pochino più bravo di me che risponde al nome di Massimo Bottura.

Da questa idea non sono solo stati aperti diversi Refettori, in cui con gli scarti di mercati, negozi e attività, si preparano cene gourmet per persone in difficoltà, ma è nato anche un libro, che si chiama BREAD IS GOLD, il pane è oro.

Subito ho pensato di non inserire la ricetta, perché non vorrei mettermi in competizione coi colleghi.

Scherzo, l’ho pensato perché certe cose sono convinta che sia meglio sostenerle e quindi vi avrei consigliato di comprare il libro, ma poi ho trovato un divertente video in cui Bottura stesso cucina questo piatto e quindi ecco a voi la pasta al pesto con i pop-corn.

La mia è venuta così.

Io ho cucinato questo piatto per la mia amica.

Gnocchi di patate (cotte al forno)

Gnocchi di patate (cotte al forno)

Sono del segno del cancro e sono, per definizione, malinconica.

Essere malinconici è una cosa un po’ particolare, da una parte mi piace, dall’altra per niente. E non è facile da spiegare. La malinconia ti scatta in un momento, basta un gesto e magari se fino a quel momento eri allegra diventi un po’ triste o meglio, appunto, malinconica.

Io adoro i (gli) gnocchi. Mi piacciono da morire e non ero mai mai mai riuscita a farli. Nel senso che, una volta buttati nell’acqua si dissociavano drammaticamente rendendo vano tutto il mio lavoro.

L’altra notte non stavo dormendo e avevo la tv accesa su un canale di cibo e ho sentito Simone Rugiati (per chi non lo sa il mio secondo coniglio si chiamava Simone in suo onore) che spiegava come fare gli gnocchi in modo perfetto e dava un suggerimento fondamentale: cuocete le patate al forno.

Mi sono svegliata e il mondo aveva una luce diversa: finalmente sapevo come fare gli gnocchi.

Giro veloce al supermercato, punto fragola, casa, gnocchi.

Che dire: perfetti. Io molto felice del risultato se non che, per un attimo, mi è venuto in mente un ricordo e mi è mancato tantissimo avere 5 anni quando li facevamo ridendo con la mia mamma. Ecco. Questa è la malinconia.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
1 kg di patate
farina quanta ne prende l’impasto (a occhio direi circa 400 g ma sto proprio sparando!)
sugo fresco di pomodoro e basilico
sale
parmigiano grattugiato

PREPARAZIONE

Lavate e asciugate bene le patate, lasciatele con la buccia ed avvolgetele in in un foglio di carta d’alluminio, una ad una.

Mettiamole in forno preriscaldato a 180° per circa 60 minuti (ma bucatele con un coltello per essere sicuri che siano pronte).

Gnocchi di patate (cotte al forno)

Le patate saranno cotte e non acquose, proprio perfette per i nostri gnocchi.

Sbucciate quindi le patate e schiacciatele con l’apposito schiacciapatate.

Gnocchi di patate (cotte al forno)

Aggiungete un po’ di sale (circa un cucchiaino, ma assaggiate bene) e iniziate ad impastare.

Aggiungete poca farina alla volta, quando sarà assorbita ma l’impasto ancora bagnato aggiungetene ancora, fianco ad ottenere un impasto asciutto e ben amalgamato.

Preparate gli gnocchi stendendo l’impasto a un’altezza di circa un centimetro e tagliando con un coltello tante strisce di un centimetro di larghezza anch’esse. Lavorate con le mani per ottenere dei cilindri.

Gnocchi di patate (cotte al forno)

Tagliate ogni cilindro di pasta a tocchetti di non più di 2 cm e poi, facendo rotolare la pasta sull’apposito strumento – o su una semplice forchetta – e schiacciandola leggermente al centro con il pollice , create gli gnocchi.

Gnocchi di patate (cotte al forno)

Disponete gli gnocchi su un vassoio ricoperto da un canovaccio leggermente infarinato e cuoceteli subito in abbondante acqua salata.

Man mano che salgono a galla, scolateli delicatamente con una schiumarola, adagiateli delicatamente in una pirofila e conditeli con un buon sugo al pomodoro e basilico e abbondante parmigiano grattugiato.

Potete anche congelare gli gnocchi e cuocerli successivamente nel modo consueto.

Gnocchi di patate (cotte al forno)


maltagliati zucca ceci speck

Maltagliati con crema di zucca, ceci e speck

Ho avuto una domenica bellissima. Di quelle che ti ricordi per sempre e che rendono brutto e insignificante ogni lunedì.

Ho ospitato a casa mia una lezione di cucina con una delle sfogline più sfogline d’Italia, la Rina Poletti, con la sua squadra di insegnanti.

Eravamo loro quattro, io, Luca, e tredici allievi che ci hanno messo l’anima e la schiena e insomma, senza stare qui tanto a raccontarla, è stato bellissimo.

Gli allievi hanno imparato a fare le tagliatelle, i garganelli e i nastrini ma soprattutto, è normale, hanno prodotto maltagliati con gli avanzi.

E ieri sera per cullarmi ancora un po’ nel ricordo, di fronte ad un martedì ancora più banale del giorno prima, li ho preparati con una crema di zucca, ceci e speck.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE
100 g di maltagliati
150 g di zucca senza corteccia
100 g di latte
olio extravergine di oliva
mezzo porro
sale
una quarantina di ceci già cotti
due fette di speck tagliate a listarelle

PREPARAZIONE

Dorate il mezzo porro nell’olio extravergine di oliva.

Aggiungete la zucca tagliata a cubetti e salate.

Versate il latte poco alla volta, coprite con coperchio e cuocete a fuoco lento per circa una quindicina di minuti.

In un’altra padella lasciate friggere lo speck tagliato a listarelle finché sarà croccante, senza aggiungere nulla.

maltagliati zucca ceci speck

Frullate nella pentola con un frullatore a immersione.

Immergete i maltagliati e lasciate cuocere per circa 10 minuti.

Componete il piatto versando i maltagliati alla zucca e guarnendo con 15/20 ceci già lessati e lo speck.

maltagliati zucca ceci speck